Come bambini

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sole d’inverno-

giocare con le onde

come bambini

[n a n i t a ]

Letture a Libri Parlanti

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Sabato alle 17.30 mi trovate qui

insieme a Monica di Libri Parlanti leggeremo le poesie tratte Le regole del controdolore, per bambini da 0 a 99 anni, dialogherò con i lettori grandi e piccini. Durante il pomeriggio ci sarà la proiezione di un corto per bambini e altri filmati di videopoesie tratte dal libro (e adulti che non hanno smesso di esserlo). A seguire aperitivo
Vi aspetto 🙂

Le parole interrotte

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Questa è la storia di una bambina e del suo segreto con le parole interrotte.

Patrizia Rinaldi dà voce al mondo dei bambini che si trovano in difficoltà con le parole. La storia inizia nello studio di una dottoressa “grassa, bassa, che parla con il naso” che cerca di comprendere quale sia il problema della bimba. I suoi genitori rivelano il segreto alla dottoressa: la loro figlia parla con le parole interrotte, è balbuziente. Il fatto è che non accade sempre: quando parla con i suoi amici pelosi, il cane Saltagiù e la gatta Verdina, le parole escono con fluidità e senza alcuna esitazione. “Non lo devi fare” le dice la dottoressa e la bambina diventa nervosa, non le piace parlare, lo fa solo se è costretta.

N- non do dovevano d-dir dire il s- se il segreto” balbetta la bambina, “non ti preoccupare, ti posso aiutare” risponde la dottoressa, ma la bambina non l’ascolta già più: all’improvviso dal cielo che sta sopra l’isola che non c’è, scendono zitti, zitti i suoi amici animali immaginari Saltagiù e Verdina e assieme stringono il patto dell’invisibilità…

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Illustrazioni di Bruna Troise

La bambina con l’aiuto degli amici invisibili riesce a rimettere assieme le parole interrotte, sono i suoi amici che, quando sta per accadere che le parole s’interrompano, si danno la zampa e formano come un filo che le unisce…

Come andrà a finire con la dottoressa grassa, bassa, che parla con il naso ? 

Io lo so e voi? Venite a scoprirlo in questo bel libro dalla copertina rigida corredato dalle originalissime illustrazioni di  Bruna Troise.

Le parole interrotte si trova nella collana “Il giardino delle nuvole” del marchio editoriale A.G. Editions fondato da Adriana Cigni che ha legato il proprio nome alla solidarietà e al lavoro di informazione e sensibilizzazione sul mutismo selettivo.

Per me tutto è cominciato nel 2010 anno in cui è uscito il primo libro della scuola americana, libro che ho avuto il piacere di tradurre in italiano.Finalmente il MUTISMO SELETTIVO veniva considerato un disturbo legato all’ansia. Da allora ne sono accadute di cose. Ho creato la mia casa editrice e ho pubblicato altri libri su questo argomento. Molto utili che hanno contribuito a diffondere l’informazione sull’MS.

dice Adriana, che ho conosciuto tramite il mio blog proprio in quel periodo… fu lei ad accorgersi che ero una bambina che non parlava… ma questa è un’altra storia magari un giorno ve la racconterò, oggi, invece,  vorrei ringraziarla e farvela conoscere perché in silenzio si possono fare molte cose…

Ho deciso di recensire questo libro tra gli altri che ho letto perché arriva direttamente ai bambini che così possono comprendere quanto gli accade. Ho avuto anch’io i miei amici invisibili sapete bambini?  ma la cosa buffa è che li ho ancora!

Nel sito della casa editrice trovate altre pubblicazioni sull’argomento utili anche per genitori e insegnanti. L’ultima è appena uscita Senza parole-Bambini diversi in contesti diversi“… passate a trovare Adriana troverete poi altre bellissime pubblicazioni.

E allora buona lettura …sul filo delle parole non più spezzate.

[ n a n i t a ]

Euterpe n.21- L’apparenza e la verità

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Annalisa Marino

In uscita il num. 21 della rivista letteraria EUTERPE sul tema “L’apparenza e la verità” …   Moltissimi i contenuti meritevoli di attenzione e gli autori validi che hanno aderito alla pubblicazione. In questo numero parlo di fotografia tra apparenza e verità nell’intervista alla fotografa Annalisa Marino (pag.118 ) e recensisco “Queneau di Queneau” di Gabriella Maleti (pag.110)  ispirato ai celebri Esercizi di stile di Raymond Queneau. Di particolare interesse è la sezione saggistica del presente volume che si compone dei seguenti interventi critici:

 

-“Situazione delle Lettere tassiane” (a cura di Francesco Martillotto)
– “Essere o non essere: Libero Bigiaretti” (a cura di Stefano Bardi)
– “San Pietroburgo tra realtà e apparenza” (a cura di Marco Lovisolo)
-“L’apparenza e la verità: successo e infelicità in Berthe Marie Pauline Morisot” (a cura di Maria Grazia Ferraris)
– “Significati, anomalie e liminarità in Aspettando Godot di Samuel Beckett” (a cura di Lucia Bonanni)
– “L’Apparenza e la Verità” nella poesia” (a cura di Valtero Curzi)
-“La poesia dialettale siciliana fra apparenza e realtà” (a cura di Giuseppe Pappalardo)
-“La “verticalità” di Sylvia Plath e il suo desiderio di morte” (a cura di Cristina Biolcati)
– “La grande illusione” (a cura di Marisa Cossu)
– “La finzione vissuta. Percorsi pirandelliani tra filosofia, psicologia, drammaturgia nel saggio della scrittrice genovese Graziella Corsinovi” (a cura di Domenico Pisana)
– “Ottomila lire vive vive”, tanto costa la verità ne Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese (a cura di Cristina La Bella)
– “Apparenza e verità in Tema del traidor y del héroe di Jorge Luis Borges (a cura di Giulia Mastropietro)
– “Il diavolo senza corna. L’Ange déchu tra Eminescu e Carducci” (a cura di Giuseppe Manitta)

La rivista può essere letta e scaricata liberamente a questo link.

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Gabriella Maleti

L’area di Broca ( semestrale di letteratura e conoscenza) ha commemorato Gabriella con un bellissimo numero a lei dedicato che è appena uscito e vi invito a leggere…

Buona lettura

N.B.

Il tema del prossimo numero di Euterpe sarà “LA STORIA COME TESTIMONIANZA” . I materiali dovranno pervenire, attenendosi alle indicazioni presenti sul sito alla sezione “norme redazionali”, entro il 29/01/2017 alla e-mail: rivistaeuterpe@gmail.com

Per il settore interviste potete inviare il materiale o eventuali richieste e comunicazioni alla mia casella e-mail valentinameloni.euterpe@virgilio.it

COMUNICAZIONE IMPORTANTE agli autori di Stile Euterpe:
Gent.mi autori,
abbiamo preso visione dei testi arrivati in redazione per il lavoro antologico Stile Euterpe- Elsa Morante rivoluzionaria narratrice del non tempo-. La selezione si è appena conclusa.
Dopo lunga e attenta lettura si è convenuto, di comune accordo con la redazione, di non procedere con la pubblicazione del volume Stile Euterpe di quest’anno, dedicata a Elsa Morante, in quanto i testi, pervenuti in numero insufficiente, non consentono, purtroppo, l’assemblamento di un’antologia cartacea.
Tuttavia si è pensato, assieme ai redattori, di riservare uno spazio ai testi selezionati nella rivista Euterpe (a titolo gratuito e senza alcun onere da parte degli autori ) per dare la giusta collocazione a un’iniziativa che ci era parsa valida e meritoria di un lavoro antologico ma che, evidentemente, non ha raccolto l’interesse del pubblico nonostante la posticipazione della scadenza per l’invio dei testi (probabilmente anche a causa degli ultimi fatti del terremoto come molti ci hanno comunicato).
Per quanto concerne le selezioni dei testi, procederemo a seguito di questa mail a inviare comunicazione ai soli autori selezionati con richiesta di autorizzazione espressamente dichiarata alla pubblicazione sul n. 22 della rivista di Letteratura Euterpe a tema LA STORIA COME TESTIMONIANZA. Gli autori selezionati sono pregati di rispondere entro i tempi previsti, senza autorizzazione non saremo in grado di procedere alla pubblicazione dei testi selezionati.
Ringraziando per aver aderito all’iniziativa Stile Euterpe
La medesima comunicazione è stata inviata agli autori partecipanti a mezzo e-mail personale.
Un saluto e un ringraziamento particolare agli autori che, con pazienza, hanno atteso il prolungamento dell’evento nella speranza di poter raggiungere un numero sufficiente di elaborati e hanno avuto a cuore lo studio per una scrittrice meritevole di attenzione come Elsa Morante.

La curatrice Valentina Meloni
La redazione della rivista Euterpe

“Il poeta alla griglia” saggio di Corrado Calabrò (ultima parte)

Per essere percepite, la poesia, l’arte, devono suscitare empatia, cioè il piacere di condividere come proprio il messaggio dell’autore, di riconoscere in esso il messaggio che inconsapevolmente attendevamo.

Avatar di Luciano NotaLA PRESENZA DI ÈRATO

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11. Quale espressione è più propizia alla comunicazione, rectius alla rivelazione poetica? La comunicazione pura, da pensiero a pensiero, non esiste. Così come, per converso, non esiste una comunicazione esclusivamente attraverso il linguaggio. Sulla scia del filosofo esistenzialista francese Maurice Merleau-Ponty, i semiologi distinguono tra parole parlate e parole parlanti. Le prime sono quelle inflazionate, abusate, avvizzite dalla chiacchiera quotidiana e dal fregolismo dei media, i necrologi del pensiero (Stanislaw Lec). Le parole parlanti sono le parole che si sanno far ascoltare. Farsi ascoltare, comprendere, stimolare la riflessione – sottraendoci allo stordimento e all’indigestione provocati dal diluvio indiscriminato di messaggi che ci sommerge – è il fine dell’eloquenza. Quando quel risultato è raggiunto il semiologo registra il suo successo. Per la poesia questo non basta. La poesia non può adagiarsi, appiattirsi su parole smorte, sciupate, abusate, inerti non meno (e anzi molto di meno) dell’eloquenza, data l’importanza che nella…

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Dedica

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oggi sei silenzioso
come il mare al tramonto
_________le tue dita
sono aliti di vento
_____germogli di desideri
sul ramo sfiorito della sera
[ n a n i t a ]

Senryū auto-ironico

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Ukiyo-e di Haruyo Morita

Haijin, povera!
contava le sillabe
senza un dito

[ n a n i t a ]

Gatti

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al gatto si perdona ogni cosa
perfino la mania di protagonismo

n a n i t a

Senza paura-Spazio Alda Merini

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Replica l’evento “SENZA PAURA-Voci di donna in poesia e teatro“, (iniziativa alla quale ho aderito con alcuni testi tratti dalla silloge “Eva” ) già presentata lo scorso 15 marzo dalla Casa della Poesia di Monza in collaborazione con La Vita Felice presso l’Ufficio del Parlamento Europeo di Milano.
Si terrà domenica 20 novembre, alle 15.00, presso la Casa delle Arti-Spazio Alda Merini nell’ambito della rassegna BookCity Milano 2016.

Eva è un progetto poetico-fotografico sul mondo femminile e la violenza di genere, silloge risultata vincitrice della sezione A del Premio Nazionale di Poesia “La Bormida al Tanaro Sposa” 2015. Ha vinto inoltre il  secondo Premio per la sezione silloge inedita nel Premio Internazionale di Poesia e Narrativa I fiori sull’acqua 2016 sulla violenza di genere.

SENZA PAURA-Voci di donna in poesia e teatro è un Reading poetico performativo sul tema della condizione della donna e sulla sua volontà di affermazione di identità paritetica contro i soprusi e le prevaricazioni, siano esse di natura fisica o psicologica.

Introduzione di Antonetta Carrabs e Diana Battaggia

con la partecipazione delle poete
Sabrina Amadori
Rossana Bacchella
Claudia Cangemi
Paola Carriera
Cinzia Cavallaro
Bruna Colacicco
Agnese Coppola
Annamaria Gallo
Gianfranca Gastaldi
Anna Maria Lombardi
Valentina Neri
Valentina Olivi
Barbara Rabita
Sara Elena Rossetti
Lina Salvi
Alice Serrao
Savina Speranza
Alexa von der Goltz
Rosanna Zizzo

Letture della Compagnia teatrale MasKere

INGRESSO LIBERO

Dormiveglia (Giovanna Iorio)

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Chi dorme non piglia pesci … ma scrive racconti. È il caso di Giovanna Iorio che pubblica per #tuchemiracconti di Regina Zabo  una raccolta di racconti brevi ambientati nella città di Roma. Dormiveglia  –così s’intitola la raccolta acquistabile in formato e-pub  abbinata alle musiche di Notturno Concertante –rappresenta un luogo creativo personalissimo dedicato a chi non riesce a prendere sonno. È in quel luogo neutrale che nascono i personaggi fantasiosi, a volte surreali e bizzarri che ci trasportano nel loro personalissimo mondo dall’atmosfera sospesa. Regina Zabo lo descrive così:

Un’atmosfera di sospensione del tempo e del giudizio, a metà tra il sonno e la veglia, che riesce a rilassare il lettore e trasportarlo in una sorta di universo parallelo, in cui la logica viene frammentata e i sentimenti fanno da collante. (dalla nota dell’editore)

La raccolta è suddivisa in quattro parti che prendono il nome dalle varie fasi del sonno: Onde Alpha -Tra veglia e sonno, Onde Theta- Sonno leggero, Onde Delta-Sonno profondo, Onde Lente Rem. La citazione in epigrafe è ovviamente quella di Murakami Haruki, tratta da “Sonno“. Chi segue un pochino Giovanna, infatti, ha imparato a conoscere il suo amore profondo per lo scrittore giapponese.

Deliziosi i racconti Onde Alfa leggeri, eterei, vaporosi, sembrano essere stati scritti con inchiostro di nuvola, appena li leggi ti si stampa sulla guancia la piega del cuscino e non vorresti alzarti più per non sospendere la lettura. Si aprono con “L’aroma del caffè“, protagonista di risvegli mattutini in corsa sul tram, sui taxi per le strade di Roma, artefice di incontri amorosi e sogni a occhi aperti. Si prosegue con “Ali” un racconto angelico che ci fa letteralmente levitare sul materasso in attesa di scoprire cosa accadrà alla ragazza cui sono improvvisamente spuntate le ali. “Carlo il calvo“prospetta, invece, un riscatto morale per tutti quegli uomini che hanno perso i capelli e non sanno di aver acquisito fascino… “GRAnde amore” è una parodia dell’attesa inscenata sul G.R.A. di Roma. Chi ha avuto la sfortuna di transitarvi, o meglio sostarvi, almeno una volta sa che in quelle code interminabili nelle automobili possono nascere amori, amicizie e drammi. È un tempo sospeso quello del Grande Raccordo Anulare proprio come quello del dormiveglia. La storia d’amore che ne nasce vi stupirà.Immancabili poi i gatti di Roma protagonisti al “Bar dei raminghi“…

Onde Theta si apre invece con uno dei racconti più belli per me: “Un pesce farfalla“. Delicati i sentimenti di questa narrazione, scorci consueti e quotidiani  ricchi di tenerezza. Le immagini di un malessere interiore prendono la forma di un pesce rosso nel bicchiere. Ci si sveglia ancora bagnati di sudore con la sensazione di aver dormito stretti nella propria tristezza. Succede che in questi racconti ci si metta improvvisamente a ballare un paso doble (I ballerini) e che non si smetta più o che un neo sul viso sia un punto interrogativo che s’ingrandisce e scompare come nel paese di Alice (Il neo). Che ci si ritrovi improvvisamente nel corpo di un’altra dopo che abbiamo tagliato i capelli (Capelli corti), che in una consueta giornata di lavoro siamo talmente colpiti dalla fisionomia di un volto da non riuscire più a tornare in noi (La faccia).

In Sonno profondo le narrazioni si avvicendano in complessità sempre più profonde toccando temi importanti e di difficile trattazione. Eutanasia narra la storia surreale di un vicinato anonimo in cui la protagonista è la morte.Un giallo che ha i toni grotteschi e suspence del racconto noir ci trascina per sei piani di scale in cima ad un appartamento… shhh! non posso dire nulla (I sei piani). Una donna, a sua insaputa,  si innamora dell’Uomo di pietra mentre sulla bellissima collina di Posillipo uomini, donne, famiglie si danno tutti appuntamento per festeggiare insieme La fine del mondo.

Onde Lente Rem è invece il luogo del sogno, del ricordo e dell’inconscio in cui la propria coscienza si trova a dover fare i conti senza altri intermediari che se stessi. In questo strano “condominio” vive Egidio che deve fare i conti con il ricordo della moglie morta e La neve nell’armadio, L’avvocato F. che ha un problema con la propria coscienza che si manifesta in tutta la sua crudezza (Coscienza sporca), Mohammed Jalla, per suo figlio L’uomo Ragno e un onorevole colpito dall’ebola a Montecitorio, protagonista della Cena africana che avrà un triste epilogo; infine nell’ultima “stanza” abita Viola, La ragazza dei sogni dai poteri soprannaturali che sa trasformare sogni e incubi in realtà.

La scrittura di Giovanna ha il dono della leggerezza, pur trattando temi e argomenti a volte difficili e pesanti la narrazione ha i tratti fulminei di uno svelamento improvviso conservando soavità e grazia. Il patto finzionale tra lettore e autore qui è ben saldo, non viene mai meno neppure quando si trova a dover seguire le bizzarrie surreali del sogno. Ci troviamo messi di fronte all’evidenza della vita però con quel candore  proprio di chi -come diceva Italo  Calvino, maestro del racconto breve – sa prendere la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.

n a n i t a


Giovanna Iorio vive a Roma. Prima ha vissuto ad Avellino, Dublino, Torino e per cambiare -ino in qualcosa di entusiasmante anche a Glasgow.
Quando può va a cercare quadrifogli e poi li regala ad amici o agli sconosciuti. Le piacerebbe, un giorno, sapere se i suoi quadrifogli hanno portato fortuna. Ama le coincidenze. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e haiku. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati da Storiebrevi e Feltrinelli. Quando le piace un’idea la porta nella sua città: a Roma ha realizzato le casette per lo scambio dei libri le Little Free Library, il Ponte dei libri, il Progetto Panchine, le PopStairs, il Muro della Gentilezza. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il cioccolato fondente.

Notturno Concertante: Lucio Lazzaruolo chitarrista e tastierista e Raffaele Villanova cantante e chitarrista. Dal ’94 Lucio Lazzaruolo e Raffaele Villanova compongono musiche che sono utilizzate da Rai International nei documentari della serie Radici (in onda su Raisat), da Raiuno (per la P.T. Productions) e da Canale 5 (La clinica degli animali). Inoltre hanno composto parte della colonna sonora del film “Il Natale rubato” con Patrizio Rispo.
Recentemente hanno musicato il documentario di Giorgio Diritti intitolato Con i miei occhi. Inoltre hanno sonorizzato vari racconti radiofonici della scrittrice Giovanna Iorio per Radio 3 Rai. Il loro ultimo disco si intitola Canzoni allo specchio.