Elegia del silenzio

“Mio nonno si erge nudo tutti i giorni, senza essere messo al bando, senza divina creazione… sono sempre stato resuscitato senza un soffio di un dio a mia immagine. io sono l’esperienza dell’inferno sulla terra… la terra è l’inferno previsto per i rifugiati.” [Ashraf Fayadh] Abito il silenzio, l’assenza l’oscura notte in cui una luna […]

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Le regole del controdolore

Un nuovo libro prende vita… progetto che richiede la vostra presenza, perché il poeta senza voce non può esistere ma la poesia esiste anche contro la volontà del poeta ed è il lettore che, con la sua attenzione, fa sì che la poesia viva. Le regole del controdolore obbedisce a quel bisogno connaturato in ogni […]

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La poesia e il vento

Un haiku che evoca la suggestione del vento. Ho scelto di abbinarlo a “La raffica di vento nella risaia di Ejiri”, una stampa di uno dei più grandi artisti giapponesi, Hokusai (1760-1849). L’incantevole paesaggio alle pendici del Fujiyama incornicia la scena: fogli bianchi che volano tra le risaie, contadini giapponesi, in chimono e cappelli di […]

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Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog. Ecco un estratto: Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 5.300 volte nel 2015. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 4 viaggi per trasportare altrettante persone. Clicca qui per […]

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Bijin che guarda la luna

Fiori di lespedeza e campanule alludono all’autunno, la luna piena è quella più bella dell’anno, la donna, una classica bellezza femminile tipica dell’era Kanbun (1661-1713) o Kanbun bijin, contempla assorta la bellezza della serata dall’engawa. In questo dipinto a inchiostro e colori su carta, di autore anonimo, tutto è suggerito. E tutto è sottilmente allusivo.

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Acqualuna

“La casa nasconde ma non ruba” diceva sempre mia nonna… e così, dopo diversi anni, facendo le pulizie ho ritrovato, in un cassetto, un libricino che credevo di aver perso. Uno di quei libricini di meno di quaranta pagine che potrebbe trovare spazio ovunque, in tasca mentre sei sul tram, appeso all’albero, nella calza, in […]

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