Fiori di lespedeza e campanule alludono all’autunno, la luna piena è quella più bella dell’anno, la donna, una classica bellezza femminile tipica dell’era Kanbun (1661-1713) o Kanbun bijin, contempla assorta la bellezza della serata dall’engawa. In questo dipinto a inchiostro e colori su carta, di autore anonimo, tutto è suggerito. E tutto è sottilmente allusivo.
Mille piccole luci
Acqualuna
“La casa nasconde ma non ruba” diceva sempre mia nonna… e così, dopo diversi anni, facendo le pulizie ho ritrovato, in un cassetto, un libricino che credevo di aver perso. Uno di quei libricini di meno di quaranta pagine che potrebbe trovare spazio ovunque, in tasca mentre sei sul tram, appeso all’albero, nella calza, in una busta da spedire lontano. L’amore di Ada Crippa per la poesia breve giapponese trova in questa raccolta minima la sua conferma. Diciannove chicchi di grano seminati con cura, la luna e le maree, il mare, il sogno, le nuvole galleggiano in un grembo d’acqua materno. Sono versi che sembrano si siano scritti da soli, con parole d’acqua, leggeri e ubriachi d’amore, eppure si avverte, nelle parole, la ferita della vita che volge lo sguardo altrove.
[n a n i t a ]
Fendere l’aria
come l’acqua i pesci
e rapida volgere rotte
in ogni dove
——
così, si figura la mente
quando è in volo
——
così, similmente il corpo
mi fingo
nell’inseguirla.
La Luna nel secchio
La luna è nel secchio
tremula
fatica della mano al fondo
nell’ondeggiar dell’acqua
ritta o seduta sull’orlo del pozzo
guardo l’argenteo riflesso
fluttuante
le voci spente della notte
tessono di seta tutt’attorno
il loro manto
nell’alveo un nodo di pianto
si compone e si scioglie.
Note
Ada Crippa è nata ad Agrate Brianza dove vive. Scrive poesie dall’età di otto anni.
Sue pubblicazioni:
“Antimenti”- antologia a tre voci (1989)
“Vele” – LietoColle (2007)
“Libero Suono” – plaquette PulcinoElefante (2004)
“Albero” – plaquette PulcinoElefante (2005)
È presente in diverse antologie tra le quali: “Ti Bacio in bocca” – “Stagioni”- “Luce e notte” – “Milano verso Roma”- “Corale per opera prima”, Lietocolle; “Subdoli Voli” – Pragmata Edizioni; “Poeti Lombardi” G.Perrone Editore; “Donne si raccontano” – “Antologia otto marzo” – EditSantoro.
Ha ottenuto segnalazioni e premi in diversi concorsi letterari.
Il filo d’erba
Haiku come fiori di ciliegio
In attesa della prossima uscita del volume da me prefatto “Haiku tra meridiani e paralleli” terza stagione, in cui si sono cimentate voci importanti del panorama letterario italiano, vi presento uno dei volumi usciti precedentemente e che ho avuto il piacere di leggere…
Il volume, arricchito dai suggestivi scatti del fotografo giapponese Hitoshi Shirota, nasce dall’attività laboratoriale svolta durante l’anno scolastico, con gli alunni dell’Istituto comprensivo “E. Majorana” di Lanuvio in provincia di Roma su iniziativa della docente e poeta Antonella Rizzo che ha coinvolto altre insegnanti in questo progetto, le cui finalità erano quelle di sviluppare e raffinare le capacità linguistico-espressive degli alunni, l’autostima, e favorire la conoscenza di culture diverse attraverso questa antica forma poetica giapponese ormai diffusa in tutto il mondo. Gli alunni, autentici ‘haijin’ in erba, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola secondaria di I grado, hanno dimostrato capacità e impegno confluiti in una composizione corale sorprendentemente armoniosa, grazie anche all’interesse suscitato dalle insegnanti.
Dalla nota al libro di Antonella Rizzo:
Questa pubblicazione segna un punto di svolta nel mio percorso umano e professionale. È un approdo a una dimensione multifattoriale dove esperienze e contaminazioni, in una prospettiva ideale, comprendono quelle sinergie d’intenti tali da rendere speciale il risultato. Ho pensato che la forma poetica dell’haiku potesse rappresentare il modo più naturale di avvicinare i ragazzi e addirittura i bambini in età prescolare ad una “letteratura spirituale” che avesse come obiettivo la capacità maieutica di far emergere sentimenti e sensazioni nel modo più naturale ed efficace possibile. […] Se la mente è naturalmente libera da schemi e pregiudizi, come nel caso dei bambini, l’energia vitale si svela alla mente in tutta la sua forza. La sensibilità dell’editora Dona Amati, del poeta Francesco De Girolamo, di tutte le insegnanti che hanno collaborato al progetto hanno fatto il resto. Abbiamo volutamente compiuto un lavoro di editing molto blando, poiché il rispetto ortodosso delle regola metrica, strutturata nei tre versi rispettivamente di 5,7,5 sillabe, non faceva parte dei presupposti iniziali per la realizzazione dell’opera, risultando addirittura impossibile nella fascia d’età dei più piccini. Ma il risultato è stato straordinario e superiore ad ogni aspettativa…
“Qualsiasi cosa scritta da un bambino crea un mondo sospeso nello spazio-tempo che ha vita propria.”
(n a n i t a)
*****
Quanto è bella la natura
vorrei stare con lei
a contare le foglie
****
Il vento è un fantasma
chiama il temporale
con un verso pauroso
****
Le foglie rosse
sembrano un cuore
che batte più forte
****
Castelli di sabbia
io mi diverto
libero come il vento
****
Il mare va forte
e spaventa i pesci
la balena cattiva
****
I vestiti hanno gli occhi
pure il naso e la bocca
per scaldare le persone
****
Le barche galleggiano
come piccoli pupazzi
guidati da un bambino
****
Dentro al mare
i pesci si salutano
con la bocca e con le pinne
****
I fiori sbocciano
nei vasi del balcone
sembrano un arcobaleno
****
Il mare è blu
come un fiore profumato
il bambino l’annusa
****
(tutte le composizioni qui trascritte sono opera della Scuola d’Infanzia)
Per acquistare il libro scrivere a fusibilia@gmail.com
(nessuna spesa di spedizione)
Piccole foglie
La lettera nascosta
Dieci poesie da “Lo sposalizio del tempo”
Sono mesi che sto leggendo i libri di Emilio Paolo Taormina, avrei voluto scriverci una recensione, una nota di lettura, almeno qualche riga, ma mi è stato impossibile. Mi trovo nella condizione di dire, di scrivere, che tutto ciò che potrei dire o scrivere sarebbe superfluo. La pulizia di queste “code di cometa” -tali mi paiono le sue poesie- la luminescenza di questo tratto di scrittura è così inafferrabile, così impalpabile che non si riesce a decifrare. La lingua è un ago che cuce un tempo scucito. Il tempo stesso è inafferrabile, ogni atomo di parola contiene un’ora che viaggia nella sua personale solitudine. Malinconia, purezza, soavità, mare, ricordi, frammenti, ritmi, odori, profumi, assenze e presenze che si rincorrono sulle ali della poesia. Parole che compongono e scompongono le compagini temporali cucendole alla terra, ai luoghi e alle memorie; galassie di emozioni, lampi di esistenza che tagliano i cieli dell’immaginazione e del sogno, fulminei e indimenticabili.
Ho scelto dieci di queste comete da Lo sposalizio del tempo delle Edizioni del Foglio clandestino piccola indipendente e ispirata casa editrice, portata avanti dall’editore Gilberto Gavioli con passione e grande determinazione, di cui ho potuto apprezzare la qualità e l’originalità delle scelte di pubblicazione. La scelta è stata abbastanza personale, ho seguito il filo del tempo, ma posso dirvi che leggere questo libro (e gli altri di cui poi scriverò) mi ha arricchito di una bellezza tale che non oso soffermarmi su una poesia piuttosto che su di un’altra. I libri di Emilio Paolo Taormina ti aprono le porte a mondi che non ti appartengono ma è come se fossero tuoi. La bellezza della poesia senza tempo che è impensabile possa passare inosservata.
[n a n i t a]
****
dio
era donna
e partorì
la luna
le costellazioni
i pianeti
anch’io
vorrei
essere donna
partorire
la parola
che le comprende
tutte
****
talvolta
nella solitudine
davanti a me
viene a sedere
una donna
di sabbia
che le onde
del tempo
non hanno
consumato
*****
il tempo
è scivolato
così bene
nella poesia
che non si vede
****
nei tuoi occhi
scorre
un nilo verde
tra le tue ciglia
si nascondono
ibis
sono venuto
a bussare
alla tua porta
mi hai chiuso
il cuore
ti ho carezzata
con le parole
ti ho stretta
tra le mie mani
come grappoli d’uva
nel mio sangue
sei mosto e vino
****
l’uccello
del tempo
ha ali
robuste
non si stanca
mai di volare
***
la pioggia
è una bambina
che corre
a piedi nuda
cigola
la porta
del vento
la stanza ha pareti
di nuvole
le lancette
del pendolo
mi cuciono
con ago e cotone
tutto è fermo
una sabbia
impalpabile
come il tempo
copre ogni cosa
***
la follia
è una donna
che va nuda
per la notte
non so
dove inizia
e finisce
la strada
mi perdo
in un filo
d’erba
voglio
che il rosso
inondi
la seta
delle brezze
voglio
che la sabbia
e le clessidre
restituiscano
il tempo
***
i fiori in autunno
sono più profumati
sul ramo più alto
della mia anima
splende
una mela rossa
*****
sei magnolia
nel giardino
del ricordo
la tua assenza
ha mille radici
che mi stringono
il petto
****
tutta la notte
è il ragno
dell’insonnia
a tessere
la tela
della tua assenza
*****
Biografia autore
Emilio Paolo Taormina è nato a Palermo nel 1938, Sue opere sono tradotte in albanese, armeno, croato, francese, inglese, portoghese, russo, spagnolo e tedesco. È presente in antologie e riviste internazionali. Pubblicazioni recenti: Archipiélago, traduzione in spagnolo di Carlos Vitale, editore: Plaza&JanesEditores, Barcelona 2002; Magnolie, traduzione in armeno di HakobSimonyan, Erevan 2007; Lo sposalizio del tempo, Edizioni del foglio clandestino, Sesto San Giovanni 2009, ristampa ampliata 2011; Inchiostro, (racconti), Edizioni del foglio clandestino, Sesto San Giovanni , 2011; Le regole della rosa, Edizioni del foglio clandestino, Sesto San Giovanni, 2014. Su quest’ultima opera poetica Massimo Barbaro ha scritto una breve nota dal titolo Il bordo tagliente del silenzio.
Premiazione IV Premio nazionale di Poesia L’arte in versi

La premiazione della IV edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” si terrà sabato 14 novembre a partire dalle ore 17:30 presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni in Corso Matteotti 19 a JESI (Ancona).
Il Premio è promosso dalla Rivista di letteratura Euterpe, dalla Associazione PoetiKanten e da Deliri Progressivi.
Presenzieranno Lorenzo Spurio (Presidente del Premio), Susanna Polimanti (Presidente di Giuria) e vari membri della Giuria di questa edizione, alla quale quest’anno ho preso parte anche io.
La cerimonia sarà allietata dall’intervento musicale del Maestro Piero Gentili.
L’evento è patrocinato dalla Regione Marche, dalla Provincia di Ancona, dai Comuni di Ancona, Jesi e Senigallia.
Con l’Alto Patrocinio della Universum Switzerland Academy per il quale si ringrazia il Presidente Valerio Giovanni Ruberto che ha messo a disposizione una targa in oro 24kt che verrà consegnata dalla Giuria a un partecipante particolarmente meritorio.
Da sempre sensibile al sociale, il Premio destinerà parte dei ricavati dalla vendita della antologia per sostenere la Fondazione Salesi Onlus di Ancona che si occupa delle problematiche relative al bambino ospedalizzato.
Si consegneranno i Premi alla Memoria ai familiari dei poeti Bruno Epifani di Lecce (1936-1984) e di Novella Torregiani di Porto Recanati (1935-2015).
Il Premio alla Carriera Poetica sarà attribuito a Marisa Provenzano di Catanzaro.
Per leggere il verbale del Premio e i nominativi dei premiati a vario titolo si indirizza a questo link.
Info: arteinversi@gmail.com











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