Interviste immaginarie ¿Qué es poesía?

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“Ma cos’è mai la poesia?
Più di una risposta incerta
è stata data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
come alla salvezza di un corrimano. “

(Wislawa Szymbowska)


 

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“So quello che non è poesia: la mafia, la corruzione, l’inquinamento, il razzismo, le dittature, il fanatismo e qualsiasi atto che limita la libertà dell’uomo. Non ho la formula esatta della poesia. Lei è nata con l’uomo. Esiste come possibilità e diviene realtà con la partecipazione fantastica e l’intelligenza del lettore. La sento nascere dentro di me come una musica e due o tre parole cominciano a girare nella mia mente. Quando le parole si identificano nella musica che mi attraversa la poesia è fatta. Non so altro. Misteriosa, dolorosa, è il perno su cui gira la mia vita. Scrivo per essere libero, realizzato ed essenziale.”

(Emilio Paolo Taormina, intervista su Margutte a cura di Attilio Iannello)


 

Secondo Giuseppe Ungaretti “la poesia è poesia quando porta con sé un segreto“.

Nell’intervista del 1961 lo scrittore spiega:”la poesia si fa, certo non pensandoci… Nel mio primo libro “Il porto sepolto” e parte dell’”Allegria” l’ho scritta in trincea, sui pezzetti di carta che mi capitava di avere: sull’involucro delle pallottole, sul cartone, sulle cartoline, così, nel pericolo, tra un tiro e l’altro. Ma oggi il procedimento normale… ma non si sa, avviene, così d’un tratto, un’idea, e poi questa idea vi tormenta, scrivete qualcosa poi vi torna ancora e poi continuate… A volte è un lavoro lungo, a volte si fa in pochi momenti. “L’isola” (dal ”Sentimento del tempo”) che è una poesia lunga, elaborata è una poesia che mi è nata in una notte. Altre poesie brevissime mi richiedono sei mesi di lavoro. Non sono mai a posto. Si seguono con l’orecchio […] tutto deve finire col combinare, col dare la sensazione che si è espressa la poesia. Ma non si è mai espressa veramente , si è sempre scontenti…si vorrebbe che fosse detto diversamente ma la parola… la parola… La parola è impotente e non riuscirà mai a dare il segreto che è in noi.”


Giacomo Leopardi

Giacomo Leopardi


“Può essere che noi un giorno usciamo dalla nostra quotidianità e dobbiamo entrare nella potenza della poesia, e che non possiamo più tornare nella quotidianità così come l’abbiamo lasciata.”

(M. Heidegger in un corso su Hölderlin del 1935 all’Università di Friburgo.)


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“La poesia è il luogo del nulla, il luogo degli incontri, del fiume che è davanti a casa mia. La poesia è la vita che hai dentro. E non ti importa se la morte o il vicino di casa vengono a turbare te e quello che hai da dire. Molti hanno pensato che la mia poesia sia la mia follia. Pochi hanno capito, invece, che la mia poesia è nata a prescindere da tutto e da tutti. Avrei potuto fare la matta o la ragioniera e la mia poesia sarebbe comunque uscita. Essa è una forza che nasce in me, è come una gravidanza che deve andare a termine. Comunque e ovunque. Non importa molto il contesto. Secondo me c’è anche un momento d’abbandono davanti alla poesia ed è la vita diventa il dolore e comune. E’ un vivere miserando, di tutti i giorni però il poeta aspetta che i gravami che ha buttato dietro le spalle diventino uomini.

(Alda Merini da “La poesia luogo del nulla”)


 

 

“Traccio un solco per terra, in riva al mare: e la marea subito lo spiana. Così è la poesia. La stessa sorte tocca alla sabbia e tocca alla poesia al via vai della marea, al vien-vieni della morte.”

(José Saramago)


 

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Sulla tomba di Virgilio e Leopardi a Napoli Mario Soldati si domanda che cos’è la poesia. Rispondono Giuseppe Ungaretti, Giorgio Caproni, Andrea Zanzotto, Sandro Penna e altri ancora…Video tratto da “In cerca della poesia” di Giuseppe Bertolucci.

“Credo che non lo sappia dire nessuno che cos’è la poesia. Io penso che per me sia stata una ricerca, fin da ragazzo, di me stesso e della mia identità. Vedere chi sono insomma, cercare di capire chi sono e attraverso di me, cercare di capire chi sono gli altri. Perché io penso che il poeta sia un po’ come il minatore che dalla superficie cioè dall’autobiografia scava, scava, scava, scava finché trova un fondo nel proprio Io che è comune a tutti gli uomini. Scopre gli altri in se stesso.”

(Giorgio Caproni,’intervista rilasciata nel 1986 a“Poeti d’oggi” a cura di Franco Simongelli)


«La poesia è la rivelazione di un sentimento che il poeta crede che sia personale e interiore, che il lettore riconosce come proprio.»https://youtu.be/jcBKEkqcltg?t=3m13s

(Salvatore Quasimodo)


 

“La poesia è voce del potere cosmico che muove la mano di chi si lascia andare alle emozioni. C’è un impulso misterioso che viene dall’alto, al di là della stessa consapevolezza e della cultura. E questa è la forza della grande creatività che si esprime in versi. Anche se sembra fuori moda rispetto alla nostra fissazione scientifica, nella poesia che conta c’è sempre una scintilla divina”.

( Fuad Rifka Siria, 1930)


 

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“La poesia per me è la vita. Non saprei vivere e non potrei vivere senza di essa. La poesia é qualcosa di impalpabile, necessaria alla vita come l’ acqua e l’ aria. Essere poeta significa soffrire, infinitamente. Ma significa anche avvertire i più lievi palpiti del creato. La poesia può dare molto a chi la scrive e aiutare chi la legge. Fa più rumore un poeta che una dorata cupola di stelle. Senza la poesia il mondo sarebbe un deserto sconfinato. Se più persone leggessero poesie forse sarebbero migliori e se le persone fossero tante ad ogni latitudine il mondo sarebbe certamente migliore. Proporrei di leggere più poesie nelle scuole in modo da abituare i bambini a percorrere i sentieri della fantasia e dell’ amore.”

(Romano Battaglia)


 

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“La poesia è conoscenza, riflessione e illuminazione, liberazione, contemplazione e azione, lampo d’ispirazione, immaginazione creativa e fratellanza, unità spirituale delle singole persone e dei popoli, passato, presente e futuro dell’umanità.”

– WPM Movimento mondiale della poesia


 

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Nei suoi “Pensieri”, Gustav Flaubert ci dice che la poesia è una pianta selvatica, cresce dappertutto senza essere stata seminata. Il poeta è solo un paziente botanico che s’inerpica sulle montagne per andare a raccoglierla. Se la poesia esiste vuol dire che è necessaria alla nostra vita. Non c’è nulla, proprio nulla di inutile sulla terra, e nel cielo. Ogni cosa serve a un’altra. La poesia si troverà sempre in natura, almeno fintanto che ci sarà qualcuno disposto a cercarla. E fino ad oggi, malgrado le mille calamità della storia, i poeti non sono mai mancati. La poesia serve agli uomini, come gli uomini alla poesia. Anche nel cuore del più brutto dei mondi si trova qualcuno che si arrampica nel silenzio del vento, e va a scovare i profumi della nostra esistenza autentica, fatta di sensibilità e di immotivate emozioni. I versi sono musica, e perchè dovremmo ascoltare, come direbbe Voltaire, la musica dell’anima?
Difficile rispondere a questa domanda. Forse solo i bambini hanno la risposta, solo loro vivono di eterne sorprese. Ma non hanno ancora l’abbecedario. Diventeranno grandi e scopriranno che i ricordi più belli sono quelli che abbiamo dimenticato, e stanno scritti nella poesia.

(Vincenzo Cerami da “L’Unità” – 7 settembre 2008)


 

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La poesia è una di quelle cose inutili attraverso le quali è possibile andare oltre le cose come stanno. Chi scrive poesia mostra a se stesso, e forse anche agli altri, che esiste uno spazio di libertà in cui niente e nessuno comanda, nessuno può metterci piede. Neppure i grandi. Sì, vale anche in letteratura: si cresce tanto amando quanto rifiutando. E certo non serve tenere tutto… dalla mia posizione marginale un bel giorno ho capito che quel che mi veniva offerto era troppo. Tutto era troppo, volevo fare solo la mia parte, non mi attirava l’assoluto. Ho ritrovato questa dimensione rivendicativa nei confronti d’un tutto annientante nel pensiero della differenza e nella precisa indicazione del partire da sé. Parlare è già un’azione. Scrivere è ancora un’azione. In quella politica intesa come lo spazio aperto della nostra immensa e impoverita polis, la poesia è luogo comune e contemporaneamente il privilegio di ciascuno.

(Ida Travi)


 

P.P. Pasolini

Con queste parole Pier Paolo Pasolini concludeva un’intervista concessa durante il suo soggiorno a New York del 1969, affermando la propria volontà di realizzare opere non facilmente riconducibili a quel processo che vuole ridurle a merce.

“La poesia è inconsumabile nel profondo, ma io voglio che sia il meno possibile consumabile anche esteriormente. E così il cinema: farò del cinema sempre piu difficile, più aspro, più complicato e anche provocatorio magari, per renderlo il meno consumabile possibile. Così come appunto il teatro”.


 Cos’è la poesia (Lawrence Ferlinghetti)

Poesia è
notizie dalla frontiera
della coscienza Poesia è
il grido che grideremmo
al risveglio in una selva oscura
nel mezzo del cammin
di nostra vita Una poesia è uno specchio
che percorre una via alta
colma di delizie visive Poesia è lamina luccicante
dell’immaginazione
deve risplendere
e quasi accecarti Il sole che irraggia
nelle reti del mattino È notti bianche e
bocche di desiderio È fatta
di aloni in dissolvenza
in oceani di suoni È battute di strada
di angeli e diavoli È un divano ricolmo di cantanti ciechi
dimentichi dei loro bastoni Una poesia deve levarsi all’estasi
in qualche punto tra parola e canto Che canti una poesia
ti voli via
o è anatra morta
dall’anima di prosa Poesia è anarchia dei sensi
che si fa senso Poesia è tutto
quanto nato alato canta Come un vaso di rose una poesia
non la si deve
spiegare Poesia è una voce di dissenso
contro lo spreco di parole
e la pletora folle della stampa È ciò che sta
fra le righe È fatta
da sillabe di sogni È grida lontane lontano
su una spiaggia al calar della notte È un faro
che muove il suo megafono
al di sopra del mare È una foto di Ma’
in reggiseno Woolworth
che guarda dal vetro
un giardino segreto È un Arabo che trasporta
tappeti variopinti ed uccelliere
per le strade
in una grande metropoli Una poesia la si può fare in casa
con ingredienti di tutti i giorni
Sta in una pagina sola
ma può riempire un mondo e
sta bene nella tasca di un cuore Il poeta è un cantante di strada
che salva strade-gatte d’amore Poesia è pensiero-cuscino
dopo un rapporto È distillato di animali articolati
che si chiamano l’un l’altro
traverso un golfo immenso È frammento pulsante
di vita interiore
musica senza collare È dialogo
di statue nude È suono d’estate nella pioggia
e di gente che ride
dietro persiane chiuse
al fondo di un vicolo di notte È lampadina spoglia
di un hotel di vagabondi
che illumina nudità
della mente e del cuore Lasciate che il poeta sia animale da canto
fattosi lenone
per un re d’anarchia Poesia è
lirica intelligenza incomparabile
volta a significare
varietà cinquantasette di esperienza Poesia è una casa alta di echi
di ogni voce che abbia detto mai
qualcosa di folle
o meraviglia Poesia è un’incursione sovversiva
sull’obliata lingua
dell’inconscio collettivo Poesia è vero canarino in una miniera di carbone
e noi sappiamo perchè l’uccello in gabbia canti Poesia è l’ombra gettata dalle nostre
immaginazioni-lampione È voce
della Quarta Persona Singolare È voce
entro la voce della tartaruga È faccia
dietro la la faccia della razza Poesia è fatta di pensieri-notte
Se può strapparsi via dall’illusione
non sarà rinnegata
prima d’alba Poesia si fa evaporando
la risata liquida della gioventù Poesia è libro di luce nella notte
che disperde nuvole di inconsapevolezza Ode il bisbiglio
di elefanti e vede
quanti angeli danzano
su una punta di spillo È un ronzare un lamentarsi estatico
ridendo un sospirare all’alba
una risata soffice selvaggia È Gestalt finale
dell’immaginazione Sia poesia emozione
ritrovata in emozione Le parole sono fossili viventi
Ricomponga il poeta la
fera feroce
e la faccia cantare Grande è un poeta solo quanto il suo orecchio
peccato se di latta Poesia è lotta continua
contro silenzio, esilio inganno Il poeta è un baluardo sovversivo
alle soglie della città
che sfida costantemente
il nostro status quo È maestro d’ontologia
che interroga costantemente la realtà
e la reinventa Prepara drink
dai liquori insani
dell’immaginazione
e perpetuamente si stupisce
che nessuno barcolli Dovrebbe essere oscuro imbonitore
alle tende dell’esistenza Poesia è quanto si ode dai tombini
echi di fuga del fuoco di Dante Poesia è religione
religione poesia È il ronzio di falene
cerchio intorno alla fiamma È una barca di legno ormeggiata nell’ombra
sotto un salice in lacrime
entro l’ansa di un fiume Il poeta deve avere un grandangolo
sguarda un mondo ogni sguardo
e il concreto è più poetico Poesia
non è tutta eroina cavalli e Rimbaud
È anche preghiere impotenti
di passeggeri d’aereo
cinture allacciate
per la discesa finale Poesia è vero oggetto
di grande prosa Dice l’indicibile
Pronuncia l’impronunciabile
sospiro del cuore Ogni poesia una temporanea follia
e l’irreale è il più realistico Sia poesia ancora
tocco ribelle
alle porte dell’ignoto Una poesia è sua stessa Coney Island
della mente
proprio circo dell’anima
Far Rockaway del cuore Lasciate che un nuovo lirismo
salvi il mondo da sé!


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Giulietta Masina sul set di La Strada (1954, dir. Federico Fellini)

Giulietta Masina sul set di La Strada (1954, dir. Federico Fellini)

“The poem is you.”

( John Ashbery, da “Paradoxes and Oxymorons” )


 

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