Notte stellata
Piccoli squarci creativi come valichi d’infinito s’aprono all’immensità della notte. [n a n i t a]
Piccoli squarci creativi come valichi d’infinito s’aprono all’immensità della notte. [n a n i t a]
Le assenze traspaiono anche dalla forma. L’immaginazione di quel che sarà è assenza e presenza allo stesso momento, ma con la poesia della trascendenza, che allude a qualcosa di più elevato. (N a n i t a )
Sto aspettando dei libri… Sì, quando scrivi è un po’ come se stessi portando avanti una gravidanza senza tempi prefissati, sei continuamente gravida di parole: le culli, le nutri e poi le figli. Arriva una separazione, prima o poi arriva, anche quando non vorresti, lo senti. Certo, quando pubblichi un libro e lo dai in […]
Se i luoghi hanno un’anima anche noi siamo parte dell’anima. Nanita
di notte una notte avevo paura -del lupo- avevo paura; terrore avevo paura… sentivo ululare era voce di lupo lontano, era voce di lupo vicino -di notte una notte- avevo paura terrore avevo… del lupo, del canide nero avevo, paura paura ch’è nera più nera del giorno più nera del giorno che giorno non era… […]
Sentirsi goccia nell’immensità di un vasto oceano… abbandonarsi -nuda rugiada- sul ciglio dell’infinito e lì giacere -liquida- sino a tornare nuvola. (Nanita)
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.