Intervista su Fattitaliani

La bellissima intervista di Giovanni Zambito per Fattitaliani su Aislinn e il segreto di Roseberry Wood ♡ Parlo anche della mia pagina, del blog, di haiku e poesia e del rapporto con la natura.

Libri, Valentina Meloni presenta “Aislinn e il segreto di Roseberry Wood”: quando la natura diventa una voce da ascoltare. L’intervista di Fattitaliani

Con Aislinn e il segreto di Roseberry Wood, pubblicato da AG Book Publishing, Valentina Meloni ci accompagna in un viaggio delicato e suggestivo, dove la natura custodisce segreti e ogni incontro può rivelare qualcosa di prezioso. Attraverso lo sguardo sensibile di Aislinn, il romanzo esplora il legame profondo tra esseri umani e natura, il valore dell’ascolto e la forza dei legami invisibili. In questa intervista, l’autrice ci racconta la nascita della storia, le sue ispirazioni e il messaggio che desidera trasmettere ai lettori.

Un posto speciale spetta alla grande quercia che si trova nella campagna dei miei genitori. È una presenza a cui sono profondamente legata, una sorta di confidente silenziosa, alla quale affido nel romanzo un ruolo centrale. Ci sono alberi che, a forza di frequentarli, smettono di essere soltanto alberi: diventano punti di riferimento, luoghi interiori, presenze con cui si costruisce nel tempo una relazione fatta di silenzi e di pensieri affidati al vento.

Mi piace pensare che la realtà custodisca esperienze che non sempre riusciamo a spiegare fino in fondo, ma che continuano a vivere dentro di noi, trasformandosi lentamente in immagini, emozioni e storie. […]

Nel romanzo, il Tassodio Calvo, la gatta Milù, il volo delle garzette e la barca che emerge dalla nebbia non sono semplici elementi decorativi. Ognuno porta con sé una presenza, una memoria, una possibilità di ascolto. Attraverso di loro, la natura sembra suggerire che non tutto debba essere spiegato immediatamente e che alcuni incontri possano lasciarci domande e intuizioni destinate a maturare nel tempo.

Roseberry Wood è un luogo immaginario, ma le emozioni che lo attraversano sono reali. Attraverso questo mondo ho voluto restituire anche il senso di meraviglia della mia infanzia, quando la natura non era soltanto qualcosa da osservare, ma una realtà di cui mi sentivo parte. È forse questo il legame più profondo tra la mia esperienza e la storia di Aislinn: la possibilità di sentirsi in relazione con il mondo, fino a percepire, anche solo per un istante, che il confine tra noi e ciò che ci circonda può diventare sottilissimo.

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