Pubblicati in Cafe Haiku alcuni shahai (fotografia più haiku) e un haibun che qui riporto

infine luce
tra gli alberi- passaggio
a un altro mondo

il cielo immenso
le nubi non conoscono
nessun confine

reti da pesca-
tra le nuvole luci
specchiate in acqua
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Il vento di marzo
Lago di Chiusi, 28 marzo 2024
La quercia non ha ancora messo le sue foglie e dai rami nudi, in alto, all’apice della corona, svetta un grande nido, sicuramente quello di una gazza.
Il cielo di marzo si staglia sul lago fermo in cui si specchiano colline addormentate. Il ciliegio di fronte casa ha emesso le prime gemme e l’aria profuma di erba fresca appena tagliata.
verde splendente –
le colline ridenti
di casa mia
È pomeriggio e il sole già comincia il suo lento declino. Si ode cantilenare il verso del cuculo accompagnando con voce sommessa una leggera brezza che si leva a tratti. Tutto è così tranquillo e pare che niente si muova a parte i piccoli movimenti degli arbusti e degli alberi, per noi impercettibili. La presenza umana aleggia come un brusío di sottofondo fatto di casolari sparsi sui pianori lacustri e di sparute automobili che passano sulla strada vicina. Tutto sembra immobile da lontano ma piccoli animali si nascondono nel folto del canneto e il lago è un crocicchio di incontri, di anime selvatiche che vanno ad abbeverarsi. Uno sguardo al cielo azzurro e mi sento così piccola, il ricordo di quel che ero mi sovrasta… abbandono il pensiero a ciò che non sono e lascio che il vento di marzo porti via i pensieri.
un nibbio a caccia
volteggia in ampi cerchi –
ombre di nubi
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March Wind
Lake Chiusi, March 28, 2024
The oak has not yet leafed out, and from its bare branches, high at the crown’s tip, a large nest stands out — surely a magpie’s.
The March sky opens above the still lake, where sleeping hills are mirrored. The cherry tree across from the house has set its first buds, and the air carries the scent of freshly cut grass.
bright green —
the smiling hills
of my home
It is afternoon, and the sun has already begun its slow descent. The cuckoo’s call drifts by, a soft chant accompanying a light breeze that rises now and then. Everything is so quiet it seems nothing moves, apart from the faint stirrings of shrubs and trees, imperceptible to us. Human presence lingers like a distant murmur — scattered farmhouses on the lake’s plains, a few cars passing along the nearby road. From afar, all appears still, yet small animals hide in the dense reeds, and the lake is a crossroads of encounters, of wild souls coming to drink. I glance at the blue sky and feel so small — the memory of who I once was looms over me… I let go of thoughts of what I am not and allow the March wind to carry my thoughts away.
a hunting kite
circling in wide arcs —
shadows of clouds