De Compositione – Diwali XVIII

In uscita il nuovo numero di Diwali- Rivista Contaminata De Compositione. In questo numero ci contaminiamo di arte, musica, poesia, saggi, cortometraggi, video etc…

“Il compositore compone innanzitutto musica, ma il prodotto di chi compone può essere altro che una composizione musicale. L’oggetto del comporre non è predeterminato, e la materia composta è infinita: ciò che conta è l’atto intenzionale del raccogliere elementi diversi ma omogenei, all’interno di un tutto coerente, preferibilmente secondo un ordine
estetico o concettuale. È così che si può parlare di una composizione floreale, dove i fiori sono vere e proprie note di una sinfonia di odori, colori, sensazioni tattili. O ancora, in francese la composition è una forma di saggio, in cui bisogna per l’appunto porre in “risonanza” brani di narrativa, poesie, e immagini di opere figurative e plastiche, per mostrarne al contempo l’armonia e i nessi concettuali. La de-composizione, però, accorda un’ulteriore libertà: la possibilità di procedere a ritroso, sciogliendo i lacci di ciò che è composto, per mettere infine a nudo la trama, la tela, o qualunque altro tipo di composto. L’arte in ogni sua forma può infatti essere vista come un viaggio indietro nel tempo, perché forse solo ciò che si è già vissuto può essere rappresentato: anche la proiezione nel futuro parte sempre dal passato. È quindi un gesto eminentemente artistico la decomposizione, l’esperienza del tornare indietro, controcorrente e soprattutto controtempo? La risposta, forse, è nascosta nei contributi che troverete in questo numero di Diwali.”
(Diwali – Rivista Contaminata, dall’editoriale di apertura)

I miei contributi per

Insistenze: Mediterraneo: la musica del mondo (estratto da saggio già pubblicato) a pag. 12

InVerso: estratto dal saggio di prossima pubblicazione Verso un “canto generale” andaluso. La lingua originaria del Cante Jondo nella poetica di Federico Garcia Lorca a pag. 48 e tre poesie tematiche introdotte da un commento di Letizia Leone da pag. 42.

InDicazioni: recensione a “Di allegorico miele – Rapsodie sarde” di Ugo Magnanti a (Pag.75)

2

Tavola di Stefania Sergi da “Di allegorico miele”

Il Focus Haiku di Dona Amati è sulla poetessa  e scrittrice vissuta nell’XI secolo durante il periodo Heian, Akazome Emon. (pag. 54)

 

Buona lettura

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