Futuro anteriore evoca il misterioso intreccio di passato e futuro che è la stoffa, il suono e l’immagine del nostro presente, del tempo che non fugge solo in avanti, ma anche all’indietro. È anzi quasi teso allo stesso tempo, il presente, verso il passato e verso il futuro, tempi che a loro volta non esistono se non a partire dal presente. Così, il futuro non è ciò che realmente avverrà, ma la proiezione immaginifica del nostro presente, più o meno preveggente. (dall’editoriale)
In questo numero la cui copertina ritrae una bellissima scultura di Arman Fernandez trovate la mia recensione agli haibun di Andrea Cecon “Cartoline da Kiev”