Amori possibili

Intrecci Cop Brandi1 nuovo StampaIn questo mondo ogni cosa è in relazione e, a volte, è una relazione d’amore. La gelosia fra un treno e la galleria. L’amore che consuma fra il monte e l’acqua. I segreti che uniscono una strada millenaria a un giovane palazzo. Il dubbio che impedisce l’unione fra il suono e la materia. La mente che si libera dalla schiavitù del cervello. L’inconfessabile incesto fra il bosco e la città. Amori possibili: lunghi ere geologiche, brevi quanto l’attimo in cui è esploso l’universo, infiniti e oltre ogni genere.

Amori possibili è una raccolta di sei racconti “cosmogonici” il cui filo conduttore è l’amore declinato nelle sue infinite varianti.

In questo libro pubblicato per Intrecci Edizioni l’autore, Maurizio Corrado, ripensa il tempo e lo spazio in termini umani, ripensa l’amore usando quella che, in poesia, Guido Oldani definisce la similitudine rovesciata, mediante la quale il mondo può essere ridetto completamente daccapo con quel leggero piglio ironico che caratterizza una narrazione vagamente surreale e certamente visionaria.

Maurizio riscrive con immaginazione fervida, ironica, suggestiva, ribaltando anche le teorie creazioniste, l’origine di ogni relazione in Il suono e la materia. Si avverte, vibrante,nella lettura la sensibilità e l’esperienza teatrale dell’autore che conosce l’importanza dei suoni, delle vibrazioni ma anche dei tempi, delle pause, dei silenzi. Si resta affascinati da questa lettura che si narra da sé. Possiede il sapore del mito. È una metacosmogonìa evoluzionista che nasce e muore in un granello di sabbia. Fine o inizio del mondo? L’essere femminile riscritto in richiami antichi a Pandora, in cui il vaso è Pandora stessa.Da una smagliatura si creano il tempo e lo spazio, un processo inarrestabile dal centro del nulla.

In quell’universo in un granello di quel primo attimo eterno, il mondo era semplice. C’era il suono, io, e c’era lei, la materia. Io impalpabile e vibrante, lei caotica e nervosa, sempre sul punto di esplodere. Tanto che a un certo punto non ce la fece più e scoppiò.

Il registro linguistico si adatta a ogni racconto come un abito confezionato da un sarto meticoloso, passando da un set a un altro con grande disinvoltura. All’interno dei racconti c’è spazio anche per l’attualità, narrata sempre in termini inconsueti e punti di vista fuori dall’ordinario. I “personaggi” parlano non solo con la loro lingua ma anche con il proprio pensiero, con la logica che anima i loro sentimenti e le loro azioni. Trascrivo un passo del racconto “La strada e il palazzo”  per dare la dimensione della versatilità linguistica e coraggiosa di Maurizio. La rivolta del linguaggio qui opera una propria cosmogonia dando vita a un mondo parallelo nel quale siamo catapultati a più riprese durante la lettura. L’io ipotetico si allarga a dismisura, rientra, viaggia, si trasforma, è un’entità indefinita che prende vita e corpo attraverso la parola percorrendo strade nuove e sentieri mai battuti.

Walking walking non fatto altro. Giorni. Mesi. Neanche el camino de Santiago più lungo sembra. Walking on the wild side? Che sa piccolo niuiorkese di wild side? Cammina con me I say! Walk on this side Lulù. Giorni tutti! E macchine passano e lanciano lattine alla faccia e la sposti e dormi bosco fianco strada puzzamerda dappertutto ma lusso! Lusso grande confronto barcaschifo. Lì inferno vero. Schiacciato sotto tutti e cagare e pisciare senza muovere e colare merdapiscia su di me e faccia sporca tutto sporco tutto. Questo wild side! Che sa piccolo niuiorkese in bar sushi matitanelculo! Amicoamico morto soffocato. Amicoamico quando alto come bottiglia birra tutto giorno street e giocare e guardare capre. Io loving sorella amico lui dice ok tu sposa quando vuoi e lei dice ok. Io dico: prima ricco e dopo torno e sposo te sorella amicoamico bellabella ancora niente tette ma dopo sì. Poi ecco lui schiacciato sopra mia pancia due giorni tre giorni e poi lui non parla più muovere non si muovere neanche più respiro e via. Finito. End. Stop. Morto. Capito? Finito anche sorella adesso io chi sposo? Ma amicoamico morto io non volevo credere! Ecco pisciamerda e adesso anche acquaocchi rain and tears tutti urlare e amicoamico tirato fuori e buttato ammare! Io pensato: vivo io vivo! Ma no amicoamico no sorellamoglie no tornare allora morire e buttato ammare pure io dietro amicoamico e tutti urla! Torna! Mori! Mori! Ma chissefré! No amico no moglie no vita! Ciaociao! Sì. Ma non morto. Svegliato sabbiainbocca. Spiaggia vuota. Tutta vuota. Alzato. Mare calmo. Niente più niente. Dove andata barca? Io vivo. Tutti altri dove? Niente. Sabbia vuota. Allora io vede strada. E cammina. Cammina. Cammina. Sempre cammina giorno notte mattina conto passi uno due duemila centomila cammina sempre. Piove cammina. Sole cammina e asciuga. Notte dorme strada e poi ancora camminacammina strada non finisce mai. Amicoamico morto. Tutti altri dove? Cercare? Poi? Anche se trova chissefré? Meglio camminacammina.

L’ambiente che ci circonda è il protagonista. Non siamo noi, non è l’uomo a essere il centro del mondo ma il mondo stesso, raccontato e riscritto, però, con sentimenti e componenti umane.

“Ognuno di questi sentimenti così umani viene declinato alla dimensione del cosmo, e il risultato per il lettore è paradossalmente duplice: da un lato ci si sente parte integrante del cosmo con cui condividiamo la stessa reazione alla vita, dall’altro percepiamo che, di questo immenso universo, siamo solo una piccola parte, in fondo trascurabile. E ancora: se da una certa prospettiva esistono confini e barriere, dall’altra bisogna pur rendersi conto che tout se tient, tutto s’incatena…” (dalla prefazione di Laura Brignoli).

Dopo questa lettura non entrerete più in una galleria con lo stesso stato d’animo con cui sul treno la percorrevate prima, non penserete più alla vostra mente nei termini in cui eravate soliti farlo, non camminerete più per strada come prima. Forse allerterete tutti i sensi, forse percepirete il bosco, la città, la montagna, le strade come entità vive, vibranti con le vostre stesse passioni, i vostri stessi dubbi, le stesse domande e con la stessa intensità di un amore passionale che avete vissuto o vorreste vivere…

Maurizio Corrado trasporterà anche voi nei luoghi infiniti delle possibilità?

Se siete curiosi leggete … e potreste anche diventare voi i protagonisti!

Fra gli innumerevoli concorsi per chi scrive, ogni tanto qualcuno pensa anche a chi legge. Il Premio Amori Possibili è dedicato ai lettori, ai loro pensieri e a chi commenta con passione quello che legge. Come partecipare? Tutti i lettori di Amori Possibili possono partecipare mandando la propria recensione al libro. La giuria sceglierà 10 recensioni finaliste che saranno pubblicate sul sito e sulla pagina Facebook di Intrecci, sul gruppo FB Il bosco dei libri, sulla pagina e il gruppo FB dedicato al Premio. Tutti potranno votare la recensione e il tema preferito. I primi due premi li vinceranno le due recensioni che otterranno il maggior numero di voti e commenti. Il terzo premio andrà al miglior commento degli utenti FB. La raccolta delle recensioni avverrà a partire dal giorno 15 dicembre 2016 fino alle ore 24 del giorno 28 febbraio 2017. A partire dal 9 marzo 2017 verranno pubblicate le recensioni finaliste e sarà possibile votarle e commentarle sino alle ore 24 del 15 aprile. Bando sul gruppo e sul sito. Info – premio@intrecciedizioni.it

[ n a n i t a ]


corrado

Maurizio Corrado, architetto, saggista e scrittore, ha lavorato con le principali riviste di architettura e design e come giornalista televisivo per Canale 5 e SKY, è stato vicedirettore di Casa Vogue Espana, ha pubblicato con diversi editori oltre venti libri divulgativi sui temi dell’architettura ecologica di cui alcuni tradotti in Francia e Spagna. Dirige la rivista di cultura ecologica Nemeton Magazine e alcune collane dedicate all’architettura ecologica per Wolters & Kluver e Compositori. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna e Verona. Scrive per il teatro. Per la narrativa ha pubblicato con Bohumil Edizioni LE IPOTESI DEL DOTT. BRANDO (2006), la raccolta di testi teatrali TEATRO ECOLOGICO (2008). Con Quarto Paesaggio GREEN TALES (2011).

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