Sera di Dorianne Laux

Evening illustrazione di Chinnan* per la poesia di Dorianne

Sera


Il chiaro di luna si versa
inesorabile, non conta
quanti abbiano perso la vita
sotto gli alberi.
Il fiume continua a fluire.
Sempre esisterà
il silenzio, non conta
per quanto tempo qualcuno
ha versato lacrime contro
la facciata di una casa,
gli avambracci nudi premuti
sui mattoni in cortina.
Ogni cosa termina.
Anche la sofferenza, persino il lutto.
I cigni vanno ancora alla deriva.
I giunchi si piegano al peso
delle loro chiome piumose.
I ciottoli si assottigliano,
sempre più levigati dalle notturne
correnti di risacca. Percorriamo
lunghe distanze, portandoci dietro
i nostri bagagli, i nostri pacchi.
Zavorre oppure doni.
Sappiamo che la superficie
sta per svanire sotto
il mare, le isole inghiottite
come pesci fossili.
Sappiamo di essere condannati,
siamo fregati, dannati eppure
la luce ci viene incontro, scivola
sulle nostre spalle anche ora,
persino qui dove la luna
si nega ai nostri sguardi, malgrado
le stelle siano così distanti.


Traduzione di Valentina Meloni

Evening

Moonlight pours down
without mercy, no matter
how many have perished
beneath the trees.
The river rolls on.
There will always be
silence, no matter
how long someone
has wept against
the side of a house,
bare forearms pressed
to the shingles.
Everything ends.
Even pain, even sorrow.
The swans drift on.
Reeds bear the weight
of their feathery heads.
Pebbles grow smaller,
smoother beneath night’s
rough currents. We walk
long distances, carting
our bags, our packages.
Burdens or gifts.
We know the land
is disappearing beneath
the sea, islands swallowed
like prehistoric fish.
We know we are doomed,
done for, damned, and still
the light reaches us, falls
on our shoulders even now,
even here where the moon is
hidden from us, even though
the stars are so far away.

http://doriannelaux.net/evening

Previously published in Poet.org

Photo credit: John Campbell Poets.org Academy of American Poets

Dorianne Laux – 1952-

Autrice di numerose raccolte poetiche. La collezione più recente della finalista del Premio Pulitzer Dorianne Laux è Only As The Day Is Long: New and Selected, W.W. Norton. È anche autrice di The Book of Men, vincitore del Paterson Poetry Prize e Facts about the Moon, vincitore dell’Oregon Book Award. Ha recentemente pubblicato un chapbook in edizione limitata, SALT, da The Field Office Press. Laux insegna poesia alla North Carolina State e alla Pacific University. Nel 2020 è stata eletta Cancelliere dell’Academy of American Poets.
La sua poesia “Evening” è stata musicata dal compositore vincitore del premio Pulitzer Kevin Puts e cantata dalla star americana dell’opera Renee Fleming per l’album “Voice of Nature: The Anthropocene”.

* Chinnan
Traveled all over Kerala with a 16mm projector, screening movies as part of Odessa (a movement for people’s cinema). Completed post-diploma in painting from MSU FA, Baroda. Conducted many workshops on subjects ranging from “Artist’s Book”, “Typography” and “Art and Technology”. Participated in many exhibitions and stopped painting after a solo in 2012. Now returned along with Corona.

Ha viaggiato in tutto il Kerala con un proiettore da 16 mm, proiettando film come parte di Odessa (un movimento per il cinema popolare). Post-diploma completato in pittura dal MSU FA, Baroda. Ha condotto numerosi workshop su argomenti che spaziano dal “Libro d’artista”, alla “Tipografia” e all’ “Arte e tecnologia”. Ha partecipato a molte mostre e ha smesso di dipingere dopo una personale nel 2012. Ora è tornato assieme al Corona virus.

Oltremare:Joy Harjo e Rae Armantrout

Nella rubrica Oltremare che curo per Poesia femminile singolare due nuovi articoli: uno sulla poeta laureata Joy Harjo e uno sul premio Pulitzer Rae Armantrout. Per leggere gli articoli seguire il link

Non disturbare lo spirito della terra

Non disturbare lo spirito della terra che vive qui. Sta lavorando a una storia. È la storia più antica del mondo ed è delicata, mutevole. Se ti vede guardare, ti inviterà a prendere un caffè, ti darà del pane caldo e sarai obbligato a restare ad ascoltare. Ma questa non è una storia ordinaria. Dovrai sopportare terremoti, fulmini, la morte di tutti coloro che ami, la bellezza più accecante. È una storia così avvincente che potresti non volertene mai andare; è così che ti intrappola. Vedi quel dito di pietra laggiù? Quello è l’unico che sia mai riuscito a scappare.

Sette haiku d’autunno

Lorraine Roy Textile Art

le prime piogge —
un velo di tristezza
dentro i suoi occhi

*

rose d’autunno —
il suo profumo resta
sulla mia guancia

*

due cristantemi
tra pagine di libro…
malinconia

*

pioggia autunnale —
disegna mani nere
l’ombra dell’albero

*

più corti i giorni –
più lunghe le serate
senza l’amore

*

cosa rimane?
fende notti d’ottobre
il treno in corsa

*

il tuo silenzio
mentre i passeri cantano
cantano cantano

A proposito di traduzione…

Ho ritenuto interessante riportare tre pensieri di Alexander Shurbanov sulla Traduzione precedentemente pubblicati nella rivista Antonym a questo link nella versione inglese d’autore.

Talvolta l’attività di traduzione letteraria comporta il trasferimento, tra due lingue, di una parola o di una frase che porta con sé un’importante memoria culturale. Spetta al traduttore trovare nella lingua di destinazione l’analogo preciso dell’oggetto originale. La domanda, però, sorge spontanea: anche supponendo che il traduttore sia in grado di rendere la parola o la frase specifica in modo assolutamente adeguato, il suo sforzo non sarà vano se il pubblico dei lettori non è sufficientemente edificato e quindi [la parola] è costretta a perdere le sue connotazioni così accuratamente conservate? Questo è, naturalmente, possibile, ma il traduttore non ha fatto questo sforzo in vista di un ideale piuttosto che del pubblico reale? Il più importante compito del traduttore non è creare, coltivare gradualmente, questo pubblico ideale? Altrimenti, qual è lo scopo di tutto il suo sforzo? Per cosa è bruciata la candela sulla scrivania del traduttore?


Una buona traduzione è il trasferimento il più completo possibile di un dato contenuto (intellettuale ed emotivo) da una lingua nazionale a un’altra, naturalmente, tenendo conto delle differenze culturali tra le due e delle delicate procedure compensative che queste differenze richiedono. Una traduzione scadente è il passaggio da una modalità di espressione a un’altra – per esempio, da un modo metaforico a uno astratto, da un registro scherzoso e ironico a uno serioso e piatto, da uno stile elevato a uno profano o neutro, da uno pretenzioso a un linguaggio semplice o viceversa, dalla verbosità alla laconicità o viceversa, e così via. Come è evidente, le possibilità di creare una traduzione scadente sono molto più numerose di quelle di produrne una buona.


Il meccanismo della traduzione letteraria è di facile formulazione. Ciò che viene tradotto in primo luogo non è il testo, ma piuttosto il suo senso. Questo concetto così tradotto a sua volta dà origine a un nuovo testo. Quindi il nuovo testo viene avvicinato il più possibile a quello originale. Ed è solo allora che la traduzione può essere considerata completa – almeno per quanto si può giudicare in quel momento. Come sembra essere tutto semplice in linea di massima, eppure come è laborioso il processo!

Alexander Shurbanov, dal libro Опит [Esperienza] (Ciela, 2019)

traduzione di Emilia Mirazchiyska e Valentina Meloni

Alexander Shurbanov (Sofia, 1941) è autore di oltre venti libri di poesie e saggi. Ha tradotto in bulgaro I racconti di Canterbury di Chaucer, le tragedie di Shakespeare, Il Paradiso perduto di Milton e le poesie di Dylan Thomas. Per oltre quattro decenni Shurbanov ha insegnato letteratura inglese all’Università di Sofia e ha pubblicato numerosi libri di critica letteraria sia in patria che all’estero, comprese monografie sulla poetica drammaturgica di Shakespeare e Marlowe. È vincitore di numerosi premi prestigiosi come scrittore, traduttore e studioso.

Briciole di Haiku

E’ uscito in questi giorni un mio libricino di haiku per bambini illustrato dall’artista Annapaola Del Nevo. Questo albo illustrato rimarrà un pezzo unico. Le illustrazioni sono meravigliose e la copertina è rigida in formato grande 23×23.

illustrazione pag.13 Briciole di Haiku

piccolo piccolo

il riccio dorme – sogna

una carezza

Con questo haiku e una delicatissima illustrazione vi auguro un buon solstizio d’autunno

Titolo: Briciole di Haiku
Autrice: Valentina Meloni

illustratrice: Annapaola Del Nevo
Editore: AG Book Publishing
Genere: Poesia Haiku
Mese/Anno prima edizione: settembre 2021

Pagine:28 interamente a colori, volume rilegato copertina rigida 23×23
Prezzo: 12,00 Euro
ISBN 978-88-98590-76-6

                                                                      LINK DI ACQUISTO 

Attraverso una serie di haiku – brevi componimenti poetici di origine giapponese – e delicate illustrazioni, i bambini impareranno a conoscere il bosco, protagonista di storie in miniatura raccontate attraverso la voce degli alberi e degli animali che lo abitano.

E non mi fermo #10: Nanuk e il ragno Alvaro (recensione di Alba Gnazi)

La recensione di Alba Gnazi a Nanuk e il ragno Alvaro per Sempre giovane è la conoscenza, buona lettura

Sempre giovane è la conoscenza

E non mi fermo #10: nanita, Nanuk e il ragno Alvaro. Illustrato da Sara Stradi, Nausicaa Edizioni 2020. Recensione di Alba Gnazi

Prende avvio da una delle paure più forti dell’infanzia (e non solo), questo racconto di nanita(Valentina Meloni) illustrato da Sara Stradi (Nausicaa Edizioni, 2020), ovvero quella del buio, che per Nanuk, il piccolo protagonista del libro, si spalanca nel momento in cui la luce va via insieme alla buonanotte della mamma e i contorni degli oggetti si dileguano.
Da quel nerissimo buio sembrano emergere creature abnormi e forme distorte che, alla percezione esasperata del bambino (in cui facilmente si possono riconoscere i piccoli lettori e le piccole lettrici), appaiono fitte di minacce, di propositi terribili: col letto quale unica zattera nel maremoto, rilassarsi e dormire è impresa impossibile.
Questo notte dopo notte, finché proprio dal buio spunta un imprevisto, formidabile aiuto a contenere le ansie che muovono gli…

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Haibun di primavera

Il vento africo tiene in pugno il crepuscolo con raffiche furiose. Le sue dita passano tra i fili d’erba tenera piegandoli in setose onde verdeggianti. La mimosa s’inchina al freddo, i suoi piccoli soli spargono l’ultima essenza alle stelle.


giaggioli porpora —
dondolano le antere
colme di pollini


Le prime rose si stringono in boccioli d’inchiostro. La notte scioglie un diluvio di nero su tutti i colori, ammutolisce le tane e gli occhi dei gufi. I sogni sono clandestini silenziosi. Non si fermano al confine. Si alzano impetuosi assieme al vento.


non c’è pietà
per un cuore che soffre
in primavera


nanita, 27-03-2020, #haibun